Superlega, semifinali gara-1 Festa Perugia e Civitanova



perugia-modena 3-1 (25-15, 26-24, 21-25, 26-24) — Perugia travolge Modena e fa sua nettamente gara-1 della semifinale scudetto di volley maschile, riuscendo a sopperire al meglio all’assenza per squalifica di Atanasijevic. Ci sono voluti quattro set alla Sir Safety per avere ragione della squadra di Julio Velasco, che praticamente solo dalla terza frazione riuscita ad entrare in partita. Per sostituire il campione serbo (presente a bordo campo e salutato con un lungo applauso da quasi 4mila del PalaBarton prima dell’inizio della gara) Lorenzo Bernardi ha scelto l’austriaco Berger (preferito all’olandese Hoogendoorn) nel ruolo di opposto, con De Cecco in regia, Podrascanin e Ricci centrali, Leon e Lanza schiacciatori, Colaci libero. Dall’altra parte Julio Velasco ha presentato Christenson in regia, Zaytsev opposto, Holt e Mazzone al centro, Urnaut e Bednorz schiacciatori, Rossini libero. L’inizio di Perugia stato travolgente, portandosi subito sul 4-0 e poi allungando sino al massimo vantaggio di 16-8, agevolata da una ricezione traballante di Modena (11% perfetta nel set) e con ben cinque ace della Sir (due a testa per Leon e Della Lunga e e uno per Lanza), che hanno fatto la differenza (nessuno di Modena). A chiudere la frazione (25-15) stato il muro di Podrascanin sull’ex Zaytsev. Ben pi combattuto stato il secondo set, con la Sir che, trascinata da un eccezionale Leon (7 punti e 70% in attacco) ha cercato pi volte l’allungo, prima sull’11-9 (ace di Ricci), poi portandosi sul 21-18 (magnifico il punto in attacco di Leon, dopo aver recuperato e nel finale sul 23-20 (con un fallo rilevato con un video-check chiesto con veemenza da Bernardi). Modena ha cercato la rimonta, ma sul 24-24 c’ stato l’errore in battuta di Zaytsev e poi andato fuori l’attacco di Bednorz (26-24).Nel terzo set Modena riuscita a mettere per la prima volta avanti la testa e, dopo una fase iniziale di equilibrio, si portata in vantaggio sull’11-13. Su questo margine, maturato con la crescita di Bednorz (5 punti nel set sui 17 totali, miglio realizzatore di squadra), l’Azimut ha costruito il proprio capolavoro (Bernardi ha cercato di dare la svolta con gli ingressi di Hoag e Hoogendoorn), allungando sino al 19-22 e poi sul 20-24, prima di chiudere la frazione (21-25) con l’attacco di Urnaut. Nel quarto set partita ancora avanti Modena (0-3), ma Perugia ha reagito ed tornata in vantaggio (8-7) con l’ace di Lanza. Il sestetto di Bernardi ha allungato sino al 16-12, subendo il break di Modena (16-15), per poi riportarsi avanti sul 20-17 sulla serie di battute di Podrascanin (MVP). Modena ha raggiunto la parit sul 21-21. Poi di nuovo avanti Perugia, ma con l’errore di Della Lunga in battuta si tornati pari (23-23). Finale ancor pi emozionante ed a chiudere il match (26-24) stato il muro di Leon (miglior realizzatore del match con 24 punti e 49% in attacco) su Urnaut (avvalorato anche dal video-check). Perugia e Modena torneranno a sfidarsi in gara-2 venerd sera alle ore 20.30 al PalaPanini, mentre gara-3 in programma luned 22 ancora al PalaBarton. trento-civitanova 2-3 (25-20, 23-25, 25-19, 26-28, 19-21) — Il primo atto della semifinale tricolore fra Itas Trentino e Lube Civitanova Marche sorride ai marchigiani. Rischiando grosso, andando sotto 2-1 ed annullando alcune palle match nel quarto parziale ai padroni di casa, i ragazzi di De Giorgi riescono ad annullare il fattore campo e si impongono al quinto set nella Citt del Concilio. Sokolov e Juantorena sono le costanti di una Civitanova che ora, venerd sera, avr in casa la possibilit di portarsi sul 2-0 nella serie. In avvio i sestetti sono quelli attesi alla vigilia, l’Itas parte benissimo e quando arriva l’uno-due attacco-ace di Kovacevic il punteggio recita 8-4. De Giorgi ferma tutto quando Trento difende e contrattacca ancora con il serbo, realizzando il 12-6, dentro Kovar per Leal quando il cubano soffre la battuta di Vettori, ma il muro di Giannelli su Sokolov tiene (14-8) l’Itas saldamente avanti. Dai nove metri Giannelli trova un ace corto in posto-4 che vale il 17-11, un divario che la Lube stessa ad incrementare con i propri errori (19-13). Una Civitanova pasticciona che riesce comunque a provare a cambiare marcia grazie ai muri di Simon e Kovar (19-16), Trento vede il proprio cambio-palla messo sotto pressione prima da Juantorena e poi da Sokolov (21-19) in battuta. Ma nel finale di set la battuta della Lube ha le polveri bagnate (23-20) mentre Nelli entra al servizio e chiude i giochi con un ace su Juantorena. La Lube prova a cambiare passo in avvio di secondo set, costringendo Lorenzetti al time-out discrezionale sull’1-4. Ma l’Itas pasticcia non poco (2-7 ace di Juantorena), con i marchigiani che hanno ritrovato un alto ritmo al servizio, tanto che quando Sokolov mette a segno l’ace del 4-10 Lorenzetti si gioca anche il secondo ed ultimo time-out discrezionale. I padroni di casa faticano in cambio-palla, fa ace anche Bruno (7-14), un margine che i marchigiani riescono a tenersi saldamente in mano (10-19) complici alcune ottime difese. Un paio di errori di Simon (16-21) ed il turno in battuta di Russell (19-21) permettono all’Itas di riaprire il set, costringendo De Giorgi a spendere un time-out. Kovacevic stampa a muro Juantorena per il 20-21 ma Sokolov (20-22) scaccia via la paura, dentro intanto Massari, Stankovic e D’Hulst. La parit (22-22) arriva con il muro di Lisinac su Sokolov, si gioca tutto sul filo di lana: Giannelli batte out regalando alla Lube il primo set ball, trasformato nel 23-25 conclusivo da una sassata di Simon in battuta che diventa il pi comodo degli assist per Sokolov. Si arriva cos nel terzo set, in cui la battuta – che tanto stata importante per ambo le parti nei primi due set – inizia con il freno a mano tirato, soprattutto in casa Lube. I due muri di Kovacevic e Candellaro fanno sprintare i dolomitici (9-7) e convincono De Giorgi a fermare tutto, stessa cosa che fa pochi scambi dopo quando Kovacevic mette a terra la ricostruzione del 12-8. La Lube prova a ripartire subito (13-11), con Bruno che si affida spesso e volentieri alle sue colonne (Sokolov e Osmany) mentre Giannelli anche con palla brutta non rinuncia a cercare Lisinac per vie centrali (16-13). Ambedue i sestetti ora tengono un buon ritmo in cambio-palla (18-15), dentro Kovar e Stankovic per Leal e Cester ma due punti consecutivi di Kovacevic spingono i trentini sul 21-15. Nel finale l’Itas non sbaglia pi nulla e va a chiudere il parziale con il primo tempo di Lisinac. Nel quarto parziale dentro Diamantini (che realizza subito due ace di fila) per Cester in casa Civitanova: l’equilibrio inizia ben presto a regnare alla Blm Group Arena (7-7). Tocca ancora al turno in battuta di Diamantini riportare avanti la Lube (9-11) con Trento che ritrova la parit sull’errore di Sokolov (12-12), miccia di un set nel quale l’equilibrio la fa da padrone. Quando arriva un giallo per proteste a Giannelli sul 16-16 viene gi il palasport dai fischi verso il primo arbitro. Ora si gioca molto anche di nervi, l’Itas bravissima a risolvere un paio di scambi lunghi con Russell e quando poi Vettori trova l’ace del 19-16 allora De Giorgi ferma tutto. Sul 20-18 si resta fermi per diversi minuti, qualcosa non torna sulla rotazione in campo della Lube Civitanova, arbitri e segnapunti si confrontano a lungo per poi concordare che va tutto bene e si riprende a giocare. Con la tavola apparecchiata (20-20) per un pirotecnico finale di set, nel quale Nelli entra e piazza subito l’ace del 22-21 ma gli animi si riscaldano di nuovo quando viene fischiato un fallo di doppia a Sokolov contestato da tutta la Lube. Gli ultimi scambi vedono Simon regalare, con un ace, il set ball ai marchigiani con qualche attimo di attesa necessario per soccorrere una spettatrice che ha avuto un leggero malore. Lisinac annulla il set ball e si va ai vantaggi, dove Diamantini attacca out ed match ball per l’Itas sulla battuta di Cavuto, Sokolov prolunga la contesa finch l’attacco out di Russell non manda tutti al tie-break. Un quinto set dove un Leal in crescita costante nel corso del match porta i suoi sul 4-7 ma l’Itas resta in scia fino ad impattare sul 9-9. Ci si gioca la vittoria proprio sul filo di lana (11-11, 13-13) ed, alla fine, dopo una serie di appassionanti vantaggi a spuntarla la Lube con Sokolov ed una splendida difesa di Balaso.



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