Rosati e il trionfo Mondiale "La nuova politica federale"



Il tono della voce in modalit ‘soddisfatto’. Moreno Rosati, rientrato a Terni, gi al lavoro, felice di un’esperienza sportiva, umana e sociale, quelle che poche volte si vivono nella vita. Negli occhi ancora le scene del tricolore che, per ben due volte, svetta nel palazzetto di Tucumán e quelle immagini che lo ritraggono tra i primi a entrare in campo dopo le due finalissime del Mondiale individuale. Il capo delegazione azzurro, Moreno Rosati, abbraccia Gianluca Formicone, qualche secondo dopo aver riportato in Italia il titolo mondiale della Raffa a distanza di ben diciotto anni. Da vero uomo di sport e con atteggiamento paterno, invece, si sofferma prima dalla diciannovenne sammarinese Stella Paoletti, che all’inizio dell’ultima giocata aveva trequarti di titolo iridato in tasca, prima dei quattro accosti da fuoriclasse di Elisa Luccarini negli ultimi secondi del match. OBIETTIVO RAGGIUNTO – “L’obiettivo prefissato era quello di riportare a casa il titolo mondiale che mancava da diciotto anni e Gianluca Formicone non ha tradito le aspettative – il ‘Rosati-pensiero’ – Due medaglie d’oro e una di bronzo, con il primo posto nella Coppa delle Nazioni, rappresentano un obiettivo pi che soddisfacente per l’Italia delle bocce”. Per il vice-presidente federale il risultato raggiunto in Argentina di grande prestigioso, “alla luce di un livello sportivo e tecnico cresciuto notevolmente nella gran parte dei Paesi in cui si pratica la Raffa, rispetto a quanto avevo avuto modo di vedere in qualche altro campionato del Mondo. L’aspetto positivo aver visto tanti giovani in campo e la scelta di diverse nazioni di puntare sulla linea verde ci fa pensare che il livello, nel medio e lungo periodo, salir di qualit. Un aspetto positivo per tutto il movimento boccistico”. “Le scelte tecniche di Pallucca e Cantarini sono state le migliori possibili per tutte e tre le specialit – le parole di Rosati – Il podio della coppia mista da vedere in termini positivi, poich noi ancora non siamo abituati a gare miste, mentre nelle competizioni individuali abbiamo notato tutti l’importanza dell’esperienza e della determinazione nei momenti clou degli incontri”. NUOVO CORSO – I successi di Formicone e Luccarini col il bronzo della inedita coppia mista sono arrivati nei giorni in cui ricorrevano i due anni dalla elezione del nuovo corso federale. “Le scelte prodotte dal presidente Marco Giunio De Sanctis e dal Consiglio federale, decidendo di investire in maniera decisa sul versante dell’alto livello, hanno condotto ai risultati auspicati – ha proseguito Rosati – Un impulso che sta continuando per la riqualificazione dello sport delle bocce dal punto di vista atletico e sportivo con l’introduzione delle figure di supporto, come il mental coach, il nutrizionista e il preparatore atletico. Un percorso che qualifica le bocce come attivit sportiva nel vero senso del termine. Questo, ovviamente, non significa che il Consiglio federale non attento all’attivit dello sport per tutti. Anzi, il nuovo percorso punta a fornire obiettivi nuovi anche a chi si approccia, per la prima volta, alla disciplina sportiva delle bocce, l’unica che riesce a contemperare le esigenze sportive, sociali e di integrazione”. PERFORMANCE – Il Mondiale argentino di Tucumán stato il campionato delle donne. “Il settore femminile quello che ha stupito maggiormente – ha spiegato il dirigente sportivo umbro – Sia nell’individuale che nella coppia mista si visto un ottimo livello delle atlete, punto di partenza per un settore in costante crescita. La coppia mista, in particolare, stata molto apprezzata, mettendo in luce, non solo la qualit delle donne, ma anche la capacit del settore femminile di interagire alla pari col fronte maschile. Il pubblico ha mostrato un notevole interesse verso questa specialit, che era all’esordio in un torneo iridato. Si sono viste giocate spettacolari. Una formula innovativa che si adatta perfettamente alle linee guida del CIO. Tra i dettami del Comitato Olimpico Internazionale, infatti, c’ proprio una costante richiesta di attivit sportive che riescano a far interagire uomini e donne”. LA RISPOSTA – Se l’Italia ha confermato la leadership nella Raffa mondiale, le nazionali americane non sono state a guardare. Il Brasile ha risposto con l’oro nella coppia mista, l’Argentina con un argento e il primo posto nella dimostrazione del tiro di precisione. Un argento per il Perù, un bronzo per USA e Uruguay, tre bronzi per il Cile. Oltre alle tre medaglie azzurre, l’Europa ha riportato nel Vecchio Continente soltanto l’argento della sammarinese Stella Paoletti. “La realt panamericana molto competitiva – ha evidenziato Moreno Rosati – A dimostrarlo le medaglie conquistate. Un approccio alle bocce differente, curando molto il volo, tant’ che il tiro di precisione stato vinto da un atleta argentino. Questa prova, comunque, servita – ha precisato il vice-presidente della Confederazione Boccistica Internazionale – quale dimostrazione come nella Raffa si possa creare un’alternativa importante al gioco tradizionale”. CBI IN RIUNIONE – La Confederazione Boccistica Internazionale si riunita due volte durante la settimana iridata, affrontando aspetti tecnico-organizzativi delle bocce mondiali. “Abbiamo lavorato per una programmazione a medio-lungo termine delle manifestazioni internazionali, ma abbiamo prodotto anche riflessioni importanti da sottoporre alla Confederazione Mondiale dello Sport delle Bocce (CMSB), alla luce delle ultime notizie provenienti dalla Francia in merito alle scelte sugli sport delle Olimpiadi di Parigi 2024, chiedendo all’organismo mondiale della nostra disciplina un’assemblea straordinaria”. RINGRAZIAMENTIRosati ha sottolineato come il successo sia stato del gruppo, “unito e affiatato, soprattutto nei momenti pi difficili”. “Un grazie va alla fisioterapista Nicoletta Giuffrida, che ha gestito in maniera professionale la trasferta argentina, dimostrando come la preparazione e la qualit siano il valore aggiunto dello sport delle bocce”. “Da sottolineare – ha concluso Rosati – anche la professionalit dell’arbitro Massimo Serafini, vice-direttore della manifestazione mondiale, il quale ha svolto un eccellente lavoro per tutta la kermesse, dimostrando, al contempo, un’importante vicinanza alla nostra nazionale”. AVANTI A TUTTA – Gli impegni dell’Italbocce non sono terminati col Mondiale argentino. A Innsbruck, in Austria, dal 10 al 15 settembre, in programma l’Europeo seniores a squadre; mentre, dal 28 ottobre al 2 novembre, a Gersthofen, in Germania, si disputer l’Europeo juniores.



Source link