Kristoffersen primo Ma la gara è apertissima



Marcel Hirscher fa un altro sport. Nel tempio del Gigante lui la vera divinit: quarta medaglia d’oro sulla Chuenisbrgli, disputa una seconda manche impeccabile e si mette alle spalle l’eterno secondo Henrik Kristoffersen, primo al termine della manche mattutina. Gara ricca di emozione per i distacchi cortissimi della prima discesa, ma nella seconda non c’ partita: l’austriaco vola sul muro di Adelboden con la consueta potenza e si porta a casa l’ennesima medaglia d’oro. prima manche — Parte con il pettorale numero 1 e rimane in testa per tutta la prima manche: il norvegese Henrik Kristoffersen non pulitissimo ma comunque il pi veloce. Alle sue spalle l’austriaco Marcel Hirscher, vincitore degli ultimi 3 Giganti su questa pista, staccato di 12 centesimi nonostante una discesa straordinaria dal punto di vista tecnico e di potenza. Ad appena 6 centesimi di distanza, il francese Alexis Pinturault, ma i distacchi rimangono minimi anche ai piedi del podio provvisorio: 22 centesimi per il tedesco Stefan Luitz, 39 per l’americano Tommy Ford, 44 per il francese Thomas Fanara, 69 per il norvegese Nestvold-Haugen. Niente acuto da parte degli italiani, con Manfred Moelgg miglior azzurro (quattordicesimo, a 1”77), seguito da Riccardo Tonetti (sedicesimo a 2”) e da Luca de Aliprandini, protagonista di una gara in negativo, a 2”25 (diciottesimo a fine prima manche). seconda manche — Lo spettacolo dunque annunciato. Posticipata dalle 13 alle 14:10, la seconda manche lascia tutto aperto: sbaglia Nestvold-Haugen e scivola Stefan Luitz, che si inclina troppo e prende un’internata; sbatte la spalla ed esce dolorante. Ripete la buona prestazione della prima manche Tommy Ford (sesto a 1”79) e si migliora lo sloveno Zan Kranjec (quinto a 1”62). Due francesi a contendersi il terzo gradino del podio: Thomas Fanara batte Alexis Pinturaul, che paga l’errore sul tratto pianeggiante; alla fine sono terzo e quarto (a 1”56 e 1”04). I primi due posti sono prenotati: Marcel Hirscher si prende i suoi rischi, scende con la solita potenza e una cattiveria impressionante. Carva come nessuno e recupera le sbavature: alla fine sono 71 i centesimi che riesce a dare a Kristoffersen. Anche il norvegese non sbaglia e scende con la solita agilit, ma quando l’austriaco decide di mettere il turbo non ce n’ per nessuno. gli italiani — Peccato per gli italiani, anche se Luca de Aliprandini si migliora e d un altro segnale incoraggiante per la sua crescita. primo per buona parte della gara ma alla fine chiude fuori dai dieci: tredicesimo a 3”60, miglior italiano. Dopo di lui Simon Maurberger (quindicesimo), mentre Moelgg e Tonetti scivolano nella parte conclusiva della classifica: sono rispettivamente 24 e 25. Prima di loro, 20 finito lo slovacco Andreas Zmpa che ha tagliato il traguardo rotolando sulla neve, dopo una caduta.



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